DOMENICA 1 NOVEMBRE
SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI
LETTURE
Ap 7,2-4.9-14 – Vidi una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua
dal Salmo 88 (89) – Benedetto il Signore in eterno
Rm 8,28-39 – Li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo
Mt 5,1-12a – Le beatitudini
Entrò anche l’altro discepolo e vide e credette
In questi giorni nei quali la Chiesa ci invita a festeggiare i Santi e ricordare i defunti (non halloween), raccolgo dall’evangelista Giovanni la straordinaria fotografia che egli fa del proprio giungere alla tomba vuota di Gesù, insieme a Pietro: “Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette” (Gv 20,2-8).
Entrambi sono schiacciati dalla desolazione assoluta per il vuoto della morte di Gesù e corrono al sepolcro con questo peso nel cuore e con lo straziante messaggio riferito dalle donne: la tomba è aperta ed è vuota. Nemmeno il corpo è rimasto, è proprio terminato tutto per sempre.
Corrono al sepolcro e Giovanni non vi entra, Pietro oltrepassa la soglia per primo, vede bende e sudario che profumano di risurrezione. Allora entra anche il giovane apostolo, vede e crede. Il sepolcro è vuoto perché il Signore è vivo, è fuori, li attende altrove.
L’esperienza della perdita di una persona cara lascia una desolazione assoluta, compensata solo in parte da chi rimane, ma difficilmente si riescono a vedere segni di vita davanti a quella tomba. Occorre vivere l’esperienza di Giovanni che ha avuto il coraggio di entrare nel sepolcro di Gesù per capire e credere, solo attraverso questa esperienza di fede è possibile vedere il proprio lutto con gli occhi dell’evangelista: vedere che la persona che ci manca è viva insieme a Gesù, è fuori e attende altrove, lungo le strade del quotidiano, orientato al Cielo.
È fondamentale avere la forza di entrare nel proprio lutto e nella morte di Gesù, per coglierne segni di Risurrezione, altrimenti la pietra che grava sulla tomba schiaccia anche il nostro vissuto. Però è fondamentale intuire l’esperienza di morte e Risurrezione di Gesù per comprendere come il filo rosso dell’amore non sia interrotto, ma rimanga perenne, grazie al Signore. Nello stesso tempo è importante avere qualcuno accanto, come è stato Pietro per Giovanni, ed è per questo che la Diocesi offre momenti di incontro e di riflessione per le persone rimaste vedove.
Quando andrete a visitare il cimitero, portate con voi una copia del Vangelo, leggete i versetti di Giovanni e provate a riconoscere la presenza di Gesù che ha condotto i vostri cari fuori da quella tomba, vivi e accanto a voi.
don Gianluigi
AVVISI
Lunedì 2 novembre sarà il giorno “dei morti”. Le S. Messe avranno l’orario consueto (ore 8 e ore 18). Alle ore 19 faremo una LITURGIA DI COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI.
Giovedì 5 novembre alle ore 19 si terrà l’INCONTRO PER I GENITORI DEI RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE (in oratorio). Si concluderà con il buffet.
DOMENICA PROSSIMA, 8 novembre celebreremo la GIORNATA DELLA CARITAS. Presenteremo le attività della Parrocchia e le necessità richieste. Alla S. Messa delle ore 10.30 daremo il “mandato” agli operatori Caritas.
Inoltre alla S. Messa delle ore 10.30, festeggeremo il 60° di don FRANCO OCELLO. Dopo la S. Messa seguirà un aperitivo per salutarlo (per il regalo è possibile fare un bonifico, mettere una busta con il suo nome nelle cassette delle offerte o portare in ufficio parrocchiale)
Alle ore 18, in oratorio, riprenderà l’incontro del GRUPPO FAMIGLIA. Tutte le coppie sono invitate a partecipare.
Mercoledì 11 novembre, nel giorno di SAN MARTINO la S. Messa delle ore 18 sarà CONCELEBRATA DAI PRESBITERI ORIGINARI O CHE HANNO SVOLTO TRA NOI IL LORO MINISTERO. Al termine della celebrazione sarà possibile salutarli durante l’aperitivo in oratorio.
Domenica scorsa abbiamo raccolto € 480, durante le S. Messe, per Pontificie Opere Missionarie (le Missioni del Papa) e € 2.007, dal banco vendita, per la Siria. Grazie a tutti per la generosità
Il Card. Zenari ringrazia con queste parole: “Carissimo D. Gianluigi, grazie ancora una volta della fraterna e premurosa accoglienza e dell'incontro interessante con i parrocchiani. Alla prossima occasione, ricambiate per favore i miei cortesi saluti all'Arcivescovo. In unione di preghiera”. +Mario Zenari
Per tutto il mese di novembre (alle S. Messe di sabato e domenica) sarà possibile iscrivere i propri defunti al PIO CONSORZIO.
Per loro sarà celebrata una S. Messa in suffragio ogni lunedì dell’anno alle ore 8.00 e una S. Messa ogni primo mercoledì del mese alle ore 18.00.
CALENDARIO PARROCCHIALE
1 - 8 NOVEMBRE
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DOM |
1 |
Tutti i Santi |
8.30 10.30 18.00 |
S. Messa S. Messa S. Messa |
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LUN |
2 |
Commemorazione di tutti i fedeli defunti |
8.00 18.00 19.00 |
S. Messa S. Messa Liturgia per la commemorazione dei defunti |
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MAR |
3 |
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MER |
4 |
S. Carlo Borromeo |
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GIO |
5 |
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VEN |
6 |
I venerdì del mese |
18.30 |
Adorazione Eucaristica |
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SAB |
7 |
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18.00 |
S. Messa vigiliare |
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DOM |
8 |
CRISTO RE
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8.30 10.30 18.00 |
S. Messa S. Messa (Festa patronale 60° don Franco Ocello) S. Messa |









