4 OTTOBRE
Featured

4 OTTOBRE

4 OTTOBRE

VI DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI

Care sorelle e cari fratelli, abbiamo appena ripreso il cammino dopo l’estate: ricominciano la scuola, il lavoro, gli impegni della comunità, le riunioni, i progetti, i ritmi quotidiani. Ogni nuovo inizio porta con sé entusiasmo, ma anche stanchezza, domande e qualche timore. Proprio qui ci raggiunge oggi il Vangelo: Gesù ci invita a riscoprire la bellezza di essere “servi inutili”, non persone senza valore, ma donne e uomini che non misurano ogni gesto con il calcolo del merito, che non cercano sempre un applauso, un grazie, un riconoscimento. Il Vangelo ci ricorda che la vita più vera fiorisce quando impariamo a servire senza metterci al centro.

Giobbe, nella prima lettura, perde quasi tutto in un solo giorno: beni, sicurezza, affetti. Eppure, nel cuore della sua notte, pronuncia parole che sembrano una lampada accesa nel vento: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore”. Non è rassegnazione fredda, ma una fede ferita che continua a rivolgersi a Dio. Anche noi, entrando in questo nuovo anno, portiamo con noi ciò che abbiamo perso, ciò che non è andato come speravamo, le attese deluse e le ferite nascoste. Giobbe ci insegna che si può continuare a credere anche con le lacrime agli occhi: la fede non cancella il dolore, ma impedisce al dolore di diventare l’ultima parola.

San Paolo, scrivendo a Timoteo, usa immagini semplici e forti: il contadino che lavora prima di raccogliere, la persona che si impegna con costanza, chi custodisce la parola con fedeltà. È un richiamo prezioso per noi: il bene cresce lentamente. Una famiglia si costruisce con piccoli gesti ripetuti; una comunità si rinnova attraverso persone affidabili; una vocazione matura nella pazienza; la fede diventa adulta quando resta fedele anche nei giorni senza entusiasmo. Il Regno di Dio non cresce con il rumore, ma spesso nel silenzio di chi prepara, ascolta, pulisce, accompagna, perdona, insegna, visita, prega e ricomincia.

Ecco allora il cuore del Vangelo: “Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. Queste parole non diminuiscono la nostra dignità; ci liberano dalla necessità di essere sempre notati. Ci insegnano una libertà bellissima: fare il bene perché è bene; amare perché abbiamo ricevuto amore; servire perché Cristo stesso si è fatto servo. Forse nessuno vedrà molti dei nostri sacrifici. Forse nessuno saprà quante volte abbiamo trattenuto una parola dura, quante volte abbiamo scelto di perdonare, quante volte siamo rimasti accanto a qualcuno nel silenzio. Ma nulla di ciò che nasce dall’amore va perduto davanti a Dio. Le opere più luminose, a volte, sono proprio quelle che non fanno rumore.

Per questa settimana possiamo scegliere alcune cose concrete: primo, iniziare ogni giornata chiedendo non “Che cosa riceverò oggi?”, ma “Chi posso servire oggi?”; secondo, compiere ogni giorno un gesto buono senza raccontarlo a nessuno; terzo, quando il lavoro o la vita diventano pesanti, ricordare Giobbe e affidare a Dio ciò che non possiamo controllare; quarto, essere fedeli nei piccoli doveri, perché la santità cresce anche nella puntualità, nell’ascolto e nella responsabilità; infine, alla sera domandarci: “Oggi ho cercato di essere importante, oppure di essere utile?”. Che il Signore ci doni, in questo nuovo anno, mani disponibili, cuori umili e passi fedeli, perché la nostra vita diventi un servizio silenzioso e fecondo.

don Titus

DOMENICA 4 OTTOBRE

VI dopo il Martirio di san Giovanni Battista

(San Francesco d'Assisi)

LETTURE

Gb 1,13-21 – Il Signore ha dato, il Signore ha tolto

dal Salmo 16 (17) – Volgiti a me, Signore: ascolta la mia preghiera

2 Tm 2,6-15 – Sii come un lavoratore che non deve vergognarsi

Lc 17,7-10 – Dite: “siamo servi inutili”


Perché sia grande il tuo nome

(50° di Ordinazione sacerdotale di don Carlo Faccendini)

Il motto scelto dai giovani preti dell’anno 1976, ci permette di entrare, almeno un po’, nel cuore del giovane Carlo che, a 24 (!) anni, ha scelto di dedicare tutto il suo futuro a un ideale così alto e affascinante: dedicare la vita a Dio, perché molti potessero sperimentare la gioia del Vangelo. Niente altro.

In questo affidamento di Carlo vediamo il segreto che abbiamo ben conosciuto negli anni regalati a noi: il Vangelo si è specchiato nel suo ministero e noi ne abbiamo goduto il profumo, ancora oggi ne gustiamo la bellezza.

27 SETTEMBRE

V DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato – Festa diocesana di Apertura degli Oratori

Cari fratelli e sorelle, oggi la Parola ci consegna una domanda molto semplice: quanto spazio c’è nel nostro cuore? C’è posto soltanto per chi conosciamo, per chi parla la nostra lingua, per chi appartiene alla nostra famiglia e alla nostra comunità? Oppure c’è ancora una sedia libera per chi arriva? Oggi celebriamo la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e, nella nostra Chiesa ambrosiana, la festa di apertura degli Oratori. Due occasioni diverse, ma con un unico messaggio: la comunità cristiana è una casa che apre la porta. Il migrante cerca una terra dove poter ricominciare; un ragazzo cerca un luogo dove sentirsi accolto e crescere. A entrambi la Chiesa desidera dire: “Qui c’è un posto anche per te.”

 

dal 28 settembre al 4 ottobre  

 

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

AVVISI

Domenica 4 ottobre, alla S. Messa delle ore 10,30, festeggiamo il 50° di don CARLO FACCENDINI (il regalo che gli viene offerto è un soggiorno sulle dolomiti. Grazie a tutti per la generosità)

Alle porte della Chiesa trovate il “vino dell’Abate”, ricordo di questa festa

Domenica 11 ottobre proponiamo la “CENA della LEGALITA’” (in salone). Avremo con noi una mamma di una vittima di mafia, testimone di giustizia (per informazioni chiedere a don Gianluigi).

Sabato 17 ottobre, alla S. Messa delle ore 18, celebreremo la S. CRESIMA dei nostri ragazzi (presiederà don Carlo Faccendini)

Domenica 8 novembre, alla S. Messa delle ore 10,30, festeggeremo il 60’° di don FRANCO OCELLO 

Nei giorni 7-14 ottobre il Papa incontrerà i Presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo ed i Capi delle Chiese Orientali per una importante riflessione su “A DIECI ANNI DA AMORIS LAETITIA: ANNUNCIARE IL VANGELO CON LE FAMIGLIE OGGI” Invitiamo tutti a pregare.

ALUNNI STRANIERI, DON LANDI:

«AFFRONTARE I PROBLEMI SENZA FARNE BANDIERE»

Fa discutere la misura annunciata dalla premier Giorgia Meloni che prevede un tetto del 30% per classe agli alunni che non conoscono adeguatamente l’italiano. L’obiettivo dichiarato dal Governo è favorire l’apprendimento della lingua e contrastare la formazione di classi-ghetto. Ne parliamo con don Fabio Landi, insegnante al Liceo Parini di Milano e responsabile della Pastorale scolastica della Diocesi di Milano.

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

È sempre possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


In qualsiasi momento è possibile lasciare la propria offerta tramite satispay inquadrando il relativo qrcode.

    

 

È uscito il numero di OTTOBRE

Leggilo, acquistalo, abbonati anche on line!

 

 

Inserisci qui il tuo nome ed indirizzo e-mail per ricevere l'informatore PassaParola direttamente nella tua casella di posta elettronica.