30 AGOSTO
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30 AGOSTO

30 AGOSTO

I DOPO IL MARTIRIO DI S. GIOVANNI

Fratelli e sorelle carissimi, la nostra vacanza è ormai quasi finita. Tra pochi giorni torneremo alla nostra vita quotidiana. E, guardando indietro, ci accorgiamo che abbiamo tante cose da raccontare: luoghi visitati, persone incontrate, momenti belli, qualche fatica, risate, fotografie, sorprese e anche momenti che porteremo nel cuore. Quando ritorniamo da un viaggio, spesso la prima cosa che facciamo è raccontare. Ma oggi la Parola di Dio ci pone una domanda ancora più profonda: che cosa raccontiamo con la nostra vita? Nel Vangelo, Erode sente parlare di Gesù e si domanda: «Chi è dunque costui?». Tante persone raccontano cose diverse su Gesù, ma Erode sente che c’è qualcosa di più e «cercava di vederlo». Anche noi, dopo questo tempo di vacanza, siamo chiamati a raccontare non soltanto ciò che abbiamo visto, ma ciò che abbiamo vissuto e ciò che Dio ha fatto dentro di noi.

Isaia, nella prima lettura, ci racconta una promessa piena di speranza: Dio vuole trasformare il pianto in gioia, la tristezza in festa, la solitudine in vita nuova. «Io creerò Gerusalemme per la gioia». Anche la nostra vacanza può diventare un piccolo racconto della bontà di Dio: un incontro che ci ha fatto bene, una persona che ci ha accolto, una bellezza che ci ha fatto meravigliare, un momento di pace dopo tanta stanchezza. Raccontare significa anche riconoscere i doni ricevuti. Quando torniamo a casa, non portiamo soltanto fotografie e ricordi; portiamo dentro di noi una gratitudine nuova. E possiamo trasformare questa gratitudine in gesti concreti: una parola buona, una visita, un sorriso, una maggiore attenzione verso chi è solo.

San Paolo, nella seconda lettura, ci invita a vivere come figli della luce: «Svegliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà». Anche noi, tornando alla vita quotidiana, possiamo scegliere quale storia raccontare. Possiamo raccontare la luce oppure le tenebre; la speranza oppure la lamentela; la pace oppure il conflitto. La nostra vita parla prima ancora delle nostre parole. Se siamo pazienti, raccontiamo Cristo. Se sappiamo perdonare, raccontiamo la sua misericordia. Se accogliamo qualcuno, raccontiamo il suo amore. Se sappiamo ricominciare, raccontiamo la speranza. Dopo le vacanze, forse non cambieranno subito le nostre situazioni, ma possiamo cambiare il modo con cui le viviamo.

Nel Vangelo, dopo aver ascoltato tante voci su Gesù, Erode «cercava di vederlo». Questa frase può diventare anche la nostra preghiera. Abbiamo raccontato tante cose durante la vacanza, ma abbiamo visto davvero Gesù? Lo abbiamo riconosciuto nelle persone incontrate, nella bellezza della natura, nella famiglia, nell’amicizia, nei momenti di silenzio? Gli apostoli, dopo la loro missione, tornano da Gesù e gli raccontano ciò che hanno fatto. Anche noi abbiamo bisogno di tornare a Lui e raccontargli la nostra vita: le nostre gioie, le nostre preoccupazioni, le nostre fatiche, i nostri progetti. Gesù non si stanca di ascoltarci. Prima di riprendere il ritmo normale, fermiamoci un momento davanti a Lui e diciamogli semplicemente: “Signore, questa è la mia storia. Grazie per ciò che ho ricevuto. Aiutami per ciò che verrà”.

Fratelli e sorelle, la vacanza finisce, ma il nostro racconto continua. Tra qualche giorno torneremo al lavoro, alla scuola, alla parrocchia, alle responsabilità e alle nostre giornate normali. Ma possiamo tornare diversi: più grati, più attenti, più disponibili, più capaci di ascoltare. Oggi chiediamoci: Che cosa racconterà la mia vita nei prossimi mesi? Che non racconti soltanto le nostre parole, ma racconti la bontà di Dio. Isaia ci insegna a raccontare la speranza; Paolo ci invita a vivere nella luce; il Vangelo ci spinge a cercare e incontrare Gesù. Portiamo a casa questo piccolo proposito: diventiamo una bella storia di Dio per le persone che incontreremo. Perché a volte non serve dire molte cose: basta una vita vissuta con amore, e il Vangelo comincia a raccontarsi da solo. Amen.

don Titus

DOMENICA 5 LUGLIO

VI DOPO PENTECOSTE

LETTURE

Es 33,18-34,10 – Mosè sul Sinai contempla la gloria di Dio

dal Salmo 76 (75) – Mostrami, Signore, la tua gloria

1 Cor 3,5-11 – I ministri sono collaboratori di Dio e i fedeli il suo campo  

Lc 6,20-31 – Le beatitudini, nuova legge proclamata da Cristo


Il volto o le spalle?

“Quando passerà la mia gloria… ti coprirò con la mano, finché [Io] non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non si può vedere” (Es 33,22-23).

Questo brano misterioso e affascinante del libro dell'Esodo intercetta il desiderio dell'uomo di tutti i tempi, cioè poter vedere Dio faccia a faccia. Dio, però, dichiara che ciò è impossibile perché, in questa vita terrena, di Dio è possibile vedere soltanto le spalle.

CALENDARIO PARROCCHIALE

 

dal 3 al 9 agosto 2026

DIOCESI

  • ANNO ORATORIANO 2026-2027

    ANNO ORATORIANO 2026-2027

    SEI NELLA FESTA!

    SEI NELLA FESTA! è la proposta dell’anno oratoriano 2026-2027 con cui inviteremo i ragazzi e ragazze a entrare nella gioia del Vangelo.

    La festa nasce dall’incontro con il Signore Gesù, morto e risorto, e prende forma in una comunità che accoglie, ascolta, coinvolge e accompagna.

    maggiori dettagli su chiesadimilano.it/pgfom

  • PROPOSTA PASTORALE 2026/27

    PROPOSTA PASTORALE 2026/27

    IL VOLTO FELICE DI UNA CHIESA IN MISSIONE

    In «Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?» l’Arcivescovo indica alla Diocesi «lo stile sinodale» quale modalità per «irradiare la gioia cristiana». Dal 23 giugno l’edizione di Centro ambrosiano in vendita nelle librerie e negli store online.

    Maggiori dettagli su chiesadimilano.it

 

OFFERTE PER LA PARROCCHIA

Per contribuire ai bisogni della parrocchia è possibile lasciare la propria offerta nell'apposita bussola in fondo alla chiesa o mediante bonifico sul conto corrente parrocchiale attraverso il seguente IBAN:

IT50K0503401693000000003568

PARROCCHIA SS. SILVESTRO E MARTINO
Banco BPM ag. 391 – Piazza Medaglie d'Oro, 1 – 20135 MILANO


È anche possibile lasciare la propria offerta tramite l'app SATISPAY inquadrando con il proprio cellulare il relativo QR-CODE.